Foldit: un videogame, una proteina.

Foldit _ un gioco, una proteinaCi sono videogiochi che riescono a unire la forza del cervello umano alla potenza delle macchine, e i risultati di questo studio mostrano che i videogiochi, la scienza e la computazione possono raggiungere traguardi prima impensabili” afferma Seth Cooper, uno dei creatori di Foldit, il videogioco sperimentale nato su progetto dell’Università di Washington nel 2008 con lo scopo di determinare la forma tridimensionale di alcune proteine.

Già nel 2005 era stato avviato il progetto Rosetta@home per il quale i ricercatori statunitensi avevano incitato la popolazione a scaricare sui loro computer un software che, nei momenti di inattività degli stessi computer, avrebbe lavorato per ricercare e proporre le configurazioni tridimensionali più probabili di alcune proteine ma, solo poco tempo dopo, si optò per la possibilità di porre al servizio della scienza non macchine ma menti umane, intuizioni e fu così che, esattamente 3 anni dopo, nasceva Foldit: un vero e proprio videogame online i cui partecipanti avevano la possibilità di gareggiare tra loro, anche divisi in squadre, per progettare proteine o individuare le configurazioni tridimensionali più stabili e biologicamente più probabili. Su Foldit, dopo alcuni tutorial che introducono al fine del gioco ed espongono  le dovute istruzioni d’uso, vengono periodicamente rilasciati dei puzzle di amminoacidi che rispecchiano le strutture primarie di proteine esistenti le cui configurazioni tridimensionali sono ancora sconosciute e che il giocatore può manipolare per cercare di prevedere come la struttura primaria che ha a disposizione può trasformarsi in una struttura tridimensionale funzionale. In base al progetto presentato all’utente viene attribuito un punteggio che tiene conto dell’efficacia funzionale e della probabilità di esistenza della proteina progettata che verrà più o meno tenuta in considerazione dai ricercatori.

Si dice che “l’appetito vien mangiando” e come da copione, in poco tempo, gli utenti di Foldit sono saliti a quota 57.000 ed è proprio a loro che, in poco più di 3 settimane, dobbiamo la scoperta della struttura tridimensionale di un’enzima responsabile della replicazione di un retrovirus, appartenente alla stessa famiglia dell’Hiv, il quale provoca la sindrome dell’immunodeficienza acquisita nei macachi rossi. Una grande conquista è stato scoprire che quest’enzima, nella forma proposta dagli utenti di Foldit, si mostra sensibile all’azione di farmaci antiretrovirali e potrebbe dunque dare una grande svolta alla ricerca e alla produzione di farmaci contro l’Aids. E’ il caso di parlare quindi di un videogame al servizio della scienza e di rivedere, perchè no, la celebre frase “Un gene, una proteina” di Beadle e Tatum per trasformarla in “Un videogame, una proteina“.

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Ancora gratis la linea Wi Fi sul Freccia Rossa

locandina che indica la presenza del wi fi sul freccia rossa

Telecom Italia e Ferrovie dello stato hanno deciso. La linea Wi Fi a disposizione degli utenti del Freccia Rossa sarà ancora gratuita. La linea Wi-Fi è attualmente gratuita sui convogli ad alta velocità che fanno il percorso Torino-Roma. Sarebbe dovuta passare a pagamento, ma ,probabilmente per problemi connessi alla connessione (scusate il giro di parole), è stato deciso di lasciarla libera. Per poter usufruire della linea internet, gli utenti devono collegarsi al sito di Ferrovie dello Stato e seguire le procedure di iscrizione. Sul proprio cellulare arriverà un codice di accesso tramite sms per connettersi in rete.  Questo servizio è completamente gratuito per tutti gli utenti che hanno una linea di telefono mobile italiana. Gli altri dovranno pagare la cifra simbolica di 1 centesimo.

Come dicevamo, sembra che la linea si estremamente lenta e la connessione difficoltosa. Questo probabilmente il motivo scatenante della decisione presa da Telecom Italia e ferrovie dello Stato. La promozione gratuita, infatti sarebbe dovuta cessare il 14 settembre, ma adesso è stata prorogata a data da destinarsi. Il problema di connessione deve essere serio. E’ infatti la prima volta che la data id fine promozione non viene specificata. Probabilmente portare una rete internet in Wi Fi su un treno ad alta velocità, facendo in modo che non ci siano buchi di copertura, non è un gioco da ragazzi.

Da indiscrezioni sembra che il problema che ha bloccato l’iniziativa non sia legato esclusivamente alla linea, ma anche ai costi. Come dividere i proventi? Quanto fare pagare ai consumatori per una semplice connessione? Erano stati previsti diversi prodotti a pagamento: film, giochi, servizi di mobilità, prenotazione alberghi e Taxy. Tutte cose che dovrebbero essere a disposizione sull’Home page del ‘Portale di treno ’(così viene chiamato la pagina web che si apre al momento della connessione). Bene, non ci resta che aspettare…chissà quanto però…

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Grow the Planet il network virtuale dove si zappa davvero

Sta per arrivare Grow the Planet il network virtuale dove si zappa davvero

Avete presente Farm Ville su Facebook? Grow the Planet è più o meno la stessa cosa. Solamente che in questo network le piante sono vere e vegete e… si zappa davvero! Grow the Planet nasce dall’idea di uno gruppo di italiani ed è stato presentato al Tech Crunch Disrupt che si è svolto a San Francisco. Gli ideatori italiani non sono riusciti a vincere il primo premio di 50.000 dollari, ma si sono piazzati tra i primi dieci. Risultato più che positivo visto che i più grandi investitori del web erano presenti e sicuramente la loro attenzione sarà caduta sul network.

Ma come funziona Grow the Planet? Il suo scopo è quello di far conoscere agli ignoranti in materia, tutte le modalità per coltivare l’orto, avvicinandoli alla terra e quindi aiutandoli a mangiare meglio e a proteggere l’ambiente. I Partecipanti al Network avranno a disposizione una area dove progettare il loro orto, specificando le sementi che si intende piazzare. Si possono creare delle liste di amici virtuali che ci spiegheranno come coltivare al meglio, quando seminare, come e quando innaffiare e concimare. Insomma un vero e proprio tutorial virtuale sì, ma non troppo.

Non mancheranno le informazioni in tempo reale sulle condizioni metereologiche indispensabili per chi lavora la terra. Ci sarà anche la possibilità di posizionare geograficamente l’orto, così potranno nascere comunità vere e proprie di amici e coltivatori per lo scambio fisico di informazioni e sementi vari. Il sito ha la grande capacità di coinvolgere sia esperti del settore che dilettanti, coì da avere una vera e propria funzionalità. Quindi, se volete creare il vostro orto, con questo network le cose saranno molto semplificate. Ricordate però, si deve zappare veramente, proteggere i frutti dalla grandine, innaffiare e concimare, non è Farm Ville, è terra vera. E come si dice: pensateci bene, perché “l’orto vo’ l’omo morto”.

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Google dedica il logo al padre della Vitamina C

Google dedica il logo a albert szent gyorgyi per il 118 anniversario dalla nascita

Google ha ieri dedicato il logo al Premio Nobel Albert Szent-Gyorgyi de Nagyrapolt, lo scienziato famoso nel mondo per aver scoperto la vitamina C. Il doodle (questo il termine tecnico del logo)di Google ricordava la prodezza dello scienziato ungherese con un logo che vedeva 2 arance in primo piano, testimonial perfette per la vitamina C, ma anche fragole, limoni, pompelmi e paprika. Il 16 di settembre ricorreva il 118° anniversario dalla nascita di Albert Szent-Gyorgyi de Nagyrapolt e, come è abitudine di Google, è stato ricordata questa importante data.

Il luminare ungherese ha scoperto la Vitamina C conquistando il premio Nobel per la Medicina e la Fisiologia nel 1937. Ai tempi la sua scoperta permise di sconfiggere una malattia mortale come lo scorbuto che mieteva tantissime vittime l’anno. Tutte le ricerche del Premio Nobel Albert Szent-Gyorgyi de Nagyrapolt furono improntate sulla chimica cellulare. In particolare sulla respirazione cellulare. E proprio durante un esperimento di questo tipo, lo scienziato ungherese utilizzò la Paprika. Ecco spiegato il perché della presenza della paprika nel logo Google. Venne utilizzata per verificare l’attività anti scorbutica della vitamina C.

Il premio Nobel non è l’unica onorificenza ottenuta dal maestro. Per aver combattuto, ancora ragazzo, nella Prima Guerra Mondiale, li fu riconosciuta la medaglia al valore. Albert Szent-Gyorgyi de Nagyrapolt aveva combattuto sia sul fronte russo che su quello italiano. Tornato dalla guerra si laureò e dopo aver lavorato per un certo periodo in Inghilterra, tornò a Budapest dove ottenne la Cattedra di Chimica all’Università. Qui scoprì il modo per isolare dalle ghiandole surrenali, l’acido ascorbico e aver scoperto alcune proteine. Si accaparrò anche il Premio Cameron ad Edimburgo e il Premio Lasker. Alla fine del mandato, si trasferì  negli Stati Uniti d’ America dove rimase fino alla fine dei suoi giorni.

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Intel: alla conquista del Mobile con Google Android

Intel collaborazione con Google per conquistare il MobileIntel vuole adeguarsi ai tempi che cambiano e conquistare il mercato più appetibile al momento quello del “Mobile”, grazia alla collaborazione di Google sfruttando la piattaforma Android. L’azienda parla di nuove prospettive aperte dalla collaborazione con il colosso di Mountain View e delle strategie previste per conquistare il mercato. Si parte proprio dall’Intel Developer Forum di San Francisco 2011 per spiegare il nuovo piano. Da questo palcoscenico, sono molti gli annunci fatti dal gruppo che ha deciso di cavalcare il mercato avvalendosi della preziosa collaborazione di Google. Sono i settori smartphone e tablet pc a dover essere conquistati: costituiscono infatti l’anello debole per Intel. L’idea è quella di introdurre sul mercato nuove possibilità per gli utenti derivanti dall’unione dell’esperienza di Intel con tutte le potenzialità che può offrire una piattaforma come Android.

Salutata positivamente la collaborazione con Google si profila come una grande opportunità per sviluppare tecnologie in grado di risultare efficientissimi nei consumi e dalle prestazioni ottimali. I dispositivi saranno in questo modo in grado di rimanere connessi per più tempo consumando il minimo di energia. E’ Paul Otellini a mettere le cose in chiaro definendo gli obiettivi di Intel, che sono subito apparsi molto chiari, quando è comparso sul palco del’Intel Developer Forum con il responsabile del mobile per Google, Andy Rubin.

E’ questo il settore da conquistare con i nuovi processori che hanno tutto in regola per risultare potenti ed appetibili: massime prestazioni, riduzione dei consumi, i Medfield. Una collaborazione quella con Google già avviata con Google Chrome e Google tv e che permetterà al gruppo di crescere ancora. La nuova versione dei processori sarà perfettamente compatibile con Android Gingerbread 2.3. Un altro importante segmento in cui Intel vuole inserirsi è quello degli Ultrabook: promette importanti novità tra cui  ottimizzazione dei consumi e maggiore velocità in fase di avvio grazie alle potenzialità annunciate in questi giorni da Microsoft del prossimo Windows 8.

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Google ferma Apple contro Motorola

E' la cessione dei diritti di alcuni brevetti a Google, a fermare la Apple contro MotorolaE’ Google a fermare Apple nella sfida che la vede contrapposta in una serie di cause contro la Motorola. E’ il colosso fondato da Larry Page e Sergey Brin a fare paura alla “Mela”, rivale da sempre della Microsoft e in disputa continua con Motorola per una questione che riguarda la violazione di alcuni brevetti. Quello che si profilava come uno scontro tra due giganti è arrivato ad uno stop a causa di un cambio di prospettiva: Motorola ha ceduto il controllo di alcuni diritti proprio a Google. A questo non rimane che contrapporsi direttamente a quest’ultimo. Ma l’Apple dice “no” ed ha presentato un’istanza al fine di annullare i procedimenti in corso.

L’istanza legale era partita in seguito alla violazione da parte di Motorola di alcuni brevetti: l’azienda avrebbe lanciato un telefono che avrebbe avuto una “sospetta somiglianza” con l’iPhone: il Droid. Apple aveva allora deciso di intentare una causa, ma la notizia dell’acquisizione da parte di Google di Motorola Mobility ha messo fine, almeno per il momento, a questa possibilità. Il comunicato diffuso ieri parla chiaro: è Google a dover dare il consenso, perché i diritti sono stati ceduti proprio all’azienda di Mountain View.

E così la lotta fra giganti si arresta: Apple teme Google? Sembra proprio di si. Sembra voler evitare uno scontro diretto. Intanto si attende di capire come procederanno gli eventi per la cause in corso tra Motorola e Apple. Anche quest’ultima ha infatti denunciato l’azienda di Cupertino per  “violazione di brevetti” con IPhone, iPod, iPad ottenendo come risposta la controdenuncia in questione. Una sfida molto importante perché riguarda la proprietà intellettuale di prodotti che hanno avuto un successo planetario. Adesso la decisione di archiviare il procedimento. Ricordiamo inoltre che l’azienda di Cupertino è impegnata in diverse cause anche contro Samsung che l’ha denunciata per aver violato alcuni brevetti con iPhone4.

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Nintendo 3Ds: tutte le novità

Presentate ieri tutte le novità riguardanti la la Nintendo 3Ds da Satoru IwataLe novità annunciate da Nintendo per il suo Nintendo 3Ds, durante la conferenza stampa di ieri giungono dopo un periodo di crisi del dispositivo che ha registrato un  numero bassissimo di vendite, tanto che la casa giapponese ha deciso svenderlo al 40% in meno. Eppure la tecnologia in 3D doveva essere quella che avrebbe portato il nuovo dispositivo ad avere un boom di vendite: invece così non è stato. Allora durante la conferenza stampa di ieri sono state annunciate moltissime novità che riguardano non solo il Nintendo 3DS, ma anche la WII.

Le più importanti riguardano il fronte tecnologico ed il design del Nintendo 3DS: la casa giapponese ha decido infatti di proporlo in due nuovissimi colori: un rosso metallizzato, (pensando al Natale che si avvicina) e un altro in rosa (tutto dedicato alle ragazze). Il Tokio Game Show 2011 non poteva che esser occasione appropriata per sviscerare i dettagli e le novità del dispositivo da parte di Satoru Iwata.  Sul fronte tecnologico il Nintendo 3Ds presenterà la possibilità di registrare video in 3D attraverso l’aggiornamento del firmware che sarà disponibile tra poco: bisognerà aspettare il mese di novembre. Tutto questo sarà possibile grazie alla fotocamera presente sul dispositivo. Anche i video potranno essere visti in modalità 3D senza bisogno degli occhiali.

Le novità della Nintendo 3Ds non finiscono qui: Iwata ha annunciato il lancio di nuovissimi giochi per la consolle portatile. Gli appassionati di Mario potranno gioire perché saranno lanciati molti titoli a lui dedicati: Mario Kart 7 (uscita prevista per il 7 novembre ) e Super Mario 3D Land (che uscirà il 2 dicembre). Il lancio di nuovi giochi è previsto per tutto il 2012 ( tutti in grafica 3D): il Mario Tennis o Luigi’s Mansion 2, The Legend of Zelda e Fortune Street per WII. Una politica di rilancio per una consolle che doveva essere il fiore all’occhiello per la Nintendo e si è invece rivelata in vero flop: staremo a vedere come sarà accolta.

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Ebay si trasforma in un centro commerciale online

Ebay si trasforma: da sito di aste a centro commerciale on lineEbay compie dieci anni e ha pensato ad un’iniziativa per festeggiare questo traguardo storico: trasformarsi in un centro commerciale on line. Dal sei ottobre si cambia registro dunque: niente aste, niente più offerte, ma la possibilità di comprare oggetti delle grandi marche a prezzo fisso. Una piccola rivoluzione che parte dalla decisione di estendere i servizi offerti agli utenti. E così il sito diventato popolarissimo, assume l’aspetto di un vero e proprio outlet a tutti gli effetti. Ma come funzionerà?. Proporrà articoli di grandi marche, di vari settori,  a prezzi molto scontati fino al 30% o 40% in meno (per cui non ci sarà asta su questo tipo di oggetti). Le offerte saranno almeno due al giorno: un’occasione unica per quanti amano fare shopping online. Potranno raggiungere un massimo di 21 a settimana.

Così anche Ebay cambia assumendo il profilo dei grandi centri commerciali che vendono merce scontata a prezzo fisso, senza la possibilità di fare offerte, diversamente da quanto succede con il sistema delle aste. Anche se il sistema prevede due tipi di pagamento: quello ad asta (per il quale bisogna fare offerte) e il “compralo subito” con il quale viene già stabilito il prezzo dell’oggetto che può essere acquistato immediatamente senza dover aspettare la scadenza dell’asta. Sugli oggetti delle grandi marche, in vendita dal sei ottobre, partirà un ulteriore meccanismo di vendita: prezzi scontati anche del 40%, ma fissi; Non si prevede per questo tipo di merce il meccanismo dell’asta on line.

Una bella novità che vuole portare nuove opportunità agli utenti Ebay che avranno a disposizione un centro commerciale a tutti gli effetti in cui comprare oggetti a prezzi competitivi. Il sito ha preparato una pagina dedicata http://deals.ebay.it/ in cui gli utenti potranno cercare il meglio delle offerte presenti sul mercato. Un bel colpo dunque che conferma come Internet rappresenti una grande occasione per operatori e consumatori.

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Volkswagen e Suzuki: è la fine dell’intesa

Volkswagen e Suzuki: è divorzio. L'annuncio fatto durante la conferenza stampa ieri dal Presidente della casa giapponese.L’accordo tra la Volkswagen e Suzuki è ormai agli sgoccioli: i rapporti si sono così deteriorati che il Presidente della casa giapponese ha parlato di intesa non più possibile. Sembra che ormai non ci sia più nessuna possibilità di salvare l’intesa, tanto che i vertici delle rispettive aziende non si scambiano neppure più la parola. L’annuncio arriva a quasi tre anni da quell’accordo che avrebbe dovuto portare vantaggi ad entrambe. Invece così non è stato e la casa nipponica si è vista costretta a fare un passo indietro. Durante la conferenza stampa tenutasi ieri il Presidente della Suzuki ha utilizzato il termine “divorzio” utilizzando frasi abbastanza esplicite sul legame con l’azienda tedesca: “E’ solo un peso”.

La goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso è stato l’accordo con la Ferrari da parte dell’azienda giapponese (che ha fatto infuriare i vertici della Volkswagen), per la fornitura di motori diesel. I tedeschi non hanno perso tempo, hanno lanciato l’ultimatum alla Suzuki affinché corresse ai ripari, ma la casa nipponica non ha voluto rinunciare all’accordo con l’azienda italiana. Cos’ il matrimonio è naufragato: tra accuse reciproche. Ma quanto annunciato da Suzuki non sembra trovare l’accordo degli “alleati” tedeschi che fanno sapere che la Volkswagen non venderà la quota Suzuki che è del 19,9%.

Insomma la Ferrari fa concorrenza ai tedeschi e contribuisce al divorzio: anche se questo è solo l’ultimo di tanti episodi. Una volta risolto il problema della separazione tra le due case produttrici, si potrebbe profilare una partnership molto interessante della Ferrari con la Suzuki, la quale nel corso del 2010 ha avuto ottimi risultati sul piano delle vendite. L’accordo tra i tedeschi e i giapponesi era iniziato con tanti progetti e l’idea di ampliare l’offerta, incrementando la produzione delle auto elettriche è invece terminato in una bolla si sapone, con 1,7 ,miliardi di euro in ballo.

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Amazon: nuovo abbonamento flat per gli e-book?

Amazon sta valutando di lanciare un nuovo abbonamento flat per gli e-bookAmazon si appresta a lanciare un nuovo abbonamento flat che riguarderebbe gli e-book: buone notizie per chi ama la lettura digitale dunque. Ad annunciarlo è il Wall Street Journal che non spiega bene tutti i dettagli dell’iniziativa che farebbe contenti vorrebbero avere un accesso semplificato ai contenuti digitali. Ma come? L’idea sarebbe quella di replicare un po’ i modelli tariffari diffusi per la navigazione in Internet ad esempio o per la visione in streaming. Una sorta di abbonamento flat che una volta attivato permetterebbe agli utenti di scaricare qualsiasi libro dietro un corrispettivo mensile. L’idea potrebbe essere buona, in quanto tesa a creare una formula più semplice per accedere agli e-book.

L’idea di Amazon potrebbe essere accolta con molto favore dagli utenti, in quanto questo consentirebbe a quanti amano dedicarsi alla lettura degli e-book di risparmiare in tempo e denaro, senza doversi preoccupare, ogni volta che desiderano un nuovo e-book, di doverlo acquistare: basterà solo visionare i titoli in catalogo e scaricare quello desiderato.. Si tratta di un progetto che sarebbe ancora in fase di valutazione ma che avrebbe buone probabilità di essere realizzato. La distribuzione digitale non potrebbe che favorire un settore come l’editoria digitale che non ha ancora conosciuto una grande diffusione.

Come avviene con Netflix gli utenti pagherebbero 79 dollari all’anno e potrebbero avere una visione illimitata di film ed un prestito limitato o illimitato (non è ancora chiaro) di e-book, sfruttando Amazon Prime. Per il momento la possibilità di abbonarsi sarebbe disponibile solo in America. Se per gli utenti potrebbe rivelarsi una buona opportunità non tutti gli editori sembrano d’accordo, in quanto in questa formula non vedono margini di guadagno. Le indiscrezioni trapelate sono ancora poche ma il Wall Street Journal fa sapere che Amazon sta trattando per raggiungere un accorso con gli editori. L’idea sarebbe quella di iniziare con un  numero limitato di titoli in catalogo per poi ampliarlo gradualmente.

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Toyota presenta la nuova Yaris: potente e tecnologica

La nuova Toyota Yaris sarà presentata al Salone di FrancoforteToyota ha presentato la nuova Yaris che si presenta come un gioiello di tecnologia e innovazione. La casa giapponese ha deciso di cambiare molte cose in quest’auto che in Europa ha avuto un’accoglienza straordinaria, rappresentando il cavallo di razza delle vendite, raggiungendo in poco più di sei mesi quasi il 26%. Il nostro Paese ama molto la Yaris tanto che in Italia si raggiunge un tetto del 43% di vendite. Quali sono i punti di forza della nuova Yaris? Il suo essere solida e potente completamente rinnovata nel design. La Toyota punta su questa autovettura per espandere il proprio mercato e ne propone una nuova versione che risulta molto più spaziosa all’interno con un maggior comfort che i passeggeri che siedono dietro. Migliorare l’abitabilità di un veicolo significa renderlo più appetibile così sono stati ridotti gli spessori dei sedili per acquisire più spazio.

La nuova Toyota Yaris punta sulla tecnologia digitale con un sistema multimediale invidiabile con il quale è possibile fare quasi tutto, anche inviare messaggi dal proprio cellulare. Una macchina che punta sui social network e permette anche di collegarsi a Facebook o ricevere le previsioni meteo grazie ad un display touch screen comodissimo. Una piccola rivoluzione che dimostra come i tempi siano cambiati. Sistema usb, Bluetooth, radio completano la dotazione facendone un’autovettura davvero particolare.

La terza Yaris si presenta rinnovata anche nel design più tonda e attrezzata sul fronte della sicurezza con 7 airbag e i controlli elettronici di stabilità. C’è la possibilità di controllare i limiti di velocità e di rilevare i punti di interesse attraverso il navigatore satellitare. E’ disponibile sia in versione benzina che diesel con tre motori L’occasione per vederla sarà il prossimo Salone di Francoforte che si aprirà il 15 settembre. Per acquistarla bisognerà aspettare il 15 ottobre quando sarà lanciata sui mercati. I prezzi variano a seconda delle dotazioni quello di base è di poco più di 11mila euro.

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Windows 8: maggiore velocità in fase di avvio

Windows 8, il nuovo sistema operativo di Microsoft sarà più veloce in fase di avvioLa Microsoft annuncia che tra le novità di Windows 8, il sistema operativo che sostituirà il “Seven”, ci sarà la maggiore velocità all’avvio. Steven Sinofsky spiega come funzionerà e come potranno essere migliorate le sue prestazioni in fatto di velocità. Gli sviluppatori della Microsoft hanno deciso di fare proprio quest’obiettivo ascoltando le esigenze degli utenti. Uno dei problemi connessi ai sistemi operativi attuali è proprio quello di dover aspettare un bel po’ prima di poter operare sul pc, in fase di boot. Questo problema dovrebbe scomparire con il Windows 8. Ma come hanno pensato di risolvere la situazione?

L’idea è quella di sfruttare in fase di avvio del sistema operativo Windows 8, la stessa procedura di cui ci si avvale per l’ibernazione. Sarà uno sorta di sistema intelligente che permette di lasciare il sistema in ibernazione soft, quando il sistema viene arrestato Cosa succederà all’avvio? Il sistema impiegherà pochissimo per riavviarsi perché i dati saranno letti in pochissimo tempo. Una novità importantissima che non mancherà di suscitare l’entusiasmo di tutti gli utenti che non sopportano la lentezza di sistemi operativi tradizionali. Windows 8, rispetto a Seven dovrebbe vedere dunque notevolmente migliorate le sue prestazioni in fatto di velocità. Nel caso sarà possibile, ove lo si desiderasse, disattivare manualmente il nuovo meccanismo per riavviare velocemente il pc.

Tra le tante novità questa è sicuramente quella che contribuirà alla diffusione di Windows 8, in quanto quello della lentezza in fase di avvio è uno dei problemi maggiormente avvertiti da quanti quotidianamente lavorano con il personal computer. Microsoft come sempre dallo sguardo lungimirante ha saputo individuare le debolezze e farne un punto di forza, al fine di migliorare costantemente i propri prodotti. Ed ecco che con intelligenza e creatività ha saputo realizzare un sistema che ha come scopo quello di soddisfare il bisogno degli utenti, unendo due cose importanti: la volontà di risparmiare energia e la necessità di riavviare il pc più velocemente.

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Apple non da garanzia, Antitrust indaga

Il simbolo della Apple riproposto in tante varianti

Apple da poca garanzia ai suoi prodotti. La garanzia di qualità che per legge deve essere di 2 anni, per Apple è abbassata ad uno. E, ovviamente, i consumatori aprono una bella polemica.

A sostenerlo la CRCTU, il Centro Ricerca e Tutela Consumatori ed Utenti che si è accorto del presunto raggiro. Che spiega che sempre più consumatori si stanno arrabbiando e continuano nella segnalazione del non rispetto della legge italiana da parte di Apple.  Sembra che il problema derivi da i distributori italiani che non sono ancora stati in grado di adeguarsi alla normativa. Anche se non si tratta proprio di una legge dell’ultimo minuto, ma è in vigore nel nostro Paese da diversi anni.

Apple attraverso i rivenditori del Trentino Alto Adige spiega le sue ragioni: L’azienda non viola le norme perché in realtà la norma prevede che il primo anno le riparazioni siano eseguite dal produttore, mentre nel secondo dal rivenditore. E allora dov’è la ragione?

Il problema è che nel secondo anno di garanzia, la Apple non è di supporto ai rivenditori, che nel caso delle riparazioni che hanno necessità di sostituire dei pezzi, devono farselo pagare dal cliente, per non rimetterci di tasca propria. E quindi chi ci rimette alla fine sono sempre i consumatori, ultimi nella catena alimentare del commercio.

Interviene anche il Garante della Concorrenza del Mercato, la AGCM, che chiede a tutti i consumatori di segnalare le eventuali anomalie sulla garanzia, in modo da ottenere un numero importante di persone per inoltrare una eventuale azione legale intervenendo direttamente sul problema.

Dal canto nostro non ci resta che aspettare, sperando che prima o poi si riesca a tutelare il cliente, l’utente che fa in modo che Apple sia un’azienda leader del mercato. A meno che non si compri i prodotti da sola… auto finanziandosi.

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Yahoo e Aol, prossimi alla fusione ?

Il simbolo di Yahoo la società sta perdendo colpi e Aol le fa la corte

Yahoo e Aol potrebbero unirsi in un matrimonio virtuale e non solo. Dopo la perdita di Carol Bratz che comunque non se n’è andato a mani vuote, Yahoo cerca una fusione per restare a galla dopo le innovazioni di Google.

Bratz è stato gentilmente cacciato dall’azienda che comunque gli ha permesso di presentare le dimissioni e di prendere un sostanzioso assegno di buona uscita di ben 14 milioni di dollari. Amstrong, amministratore delegato di Aol, ha messo gli occhi addosso a Yahoo diverso tempo fa. Ma Bratz non aveva accettato le sue lusinghe. Adesso che se ne è andato, Amstrong torna alla carica e spera di poter trovare un accordo ai fini di una collaborazione, ma anche di una fusione. Un vero e proprio matrimonio mediatico nella mente di Aol che cambierebbe il mondo del web.

Le cose starebbero così: Yahoo comprerebbe Aol e Amstrong diventerebbe il CEO del frutto di questa fusione. Ma Yahoo che ne pensa? Indiscrezioni dicono che non sarebbe poi molto entusiasta. Yahoo ha un capitale sociale di 18 milioni di dollari, Aol meno di 2. La più potente tra le 2 società non crede quindi che con l’acquisizione di Aol di poter tenere testa a Facebook e Google coloni indiscussi del web.

Certo è che anche Yahoo ha perso molto. Poco tempo fa la società valeva 80 milioni di dollari. Adesso 18. Non è una differenza da poco. Che gli convenga accettare il corteggiamento di Aol per evitare di finire tra le ultime in lizza per il dominio della rete? No sarebbe la prima offerta che Yahoo rifiuta. A parte la prima da parte dello stesso Armstrong, Yahoo aveva ricevuto un’offerta di compravendita da parte di Microsoft che la voleva acquisire per 47 milioni di dollari. E Yahoo non accettò. Adesso qualcosa deve pur succedere.

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Bloccata la vendita dei Galaxy Tab in Germania

La decisione è ufficiale, bloccate le vendite del galaxy tab in Germania, troppo simili all'ipad 2

Una sentenza importante per il mondo dell’informatica è stata presa oggi a Dusseldorf, città della Germania. Tale decisione influenzerà non poco le sorti del mercato europeo e risolverà la disputa che da tempo si sta portando avanti tra Samsung e Apple: la casa di Cupertino ha cercato di bloccare più di una volta la vendita del Galaxy Tab 10.1 in America ed Europa accusando la casa coreana di aver copiato il brevetto di design dell’azienda americana. Depositato già nel 2004, infatti, il design del tablet della Mela riproposto poi nell’iPad 2 era stato copiato, secondo l’accusa, dalla Samsung nelle recenti produzioni.

Il tribunale di Dusseldorf oggi ha quindi confermato l’ingiunzione preliminare emessa all’inizio di agosto a favore di Apple: tutte le vendite e le messe in commercio del Galaxy Tab 10.1 saranno bloccate in Germania, dove si concentra il più grande bacino del mercato europeo. La condanna è arrivata ancor prima dell’America, dove ancora si dibatte per il reale danno subito dalla Mela, che dovrebbe presentare quanto prima dei dati che riportino dei numeri insufficienti a testimonianza del danno provocato dall’azienda coreana. Il giudice tedesco nell’emettere la sentenza ha stabilito che altri design erano certamente possibili per la Samsung.

Per quanto riguarda il resto dell’Europa, però, la Germania non è potuta intervenire: la corte tedesca non ha una così forte capacità di embargo per impedire la vendita e quindi per ora in Italia si potrà continuare ad acquistare il Galaxy 10.1 e l’iPad2. Nel frattempo però all’Ifa2011 di Berlino è stata bloccata la possibilità di mostrare nuovi modelli del tablet coreano, come ad esempio il Tab 7.7. La difesa ha subito replicato facendo notare che questa decisione limiterà la decisione del consumatore tedesco, costretto ora ad interfacciarsi con un mercato di monopolio gestito da Apple: presto ci sarà un nuovo appello all’Alta Corte.

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