PDF Creator : Creare e Convertire File PDF

pdf creatorOvviamente gli organi istituzionali non sono gli unici a richiedere tali file, che anche nelle aziende hanno un numero ingente di giri, soprattutto quando si richiedono firme o apposizioni di dichiarazioni o liberatorie. Come fare però per crearne uno o, ancora meglio, modificarne uno già esistente, magari per apporre una firma? Basterà creare un semplicissimo documento, o nel caso di una modifica stampare il tutto, effettuare la modifica a penna e scannerizzare il risultato.

Una volta creato il proprio documento potremo utilizzare un semplice programma di creazione PDF: PDF Creator è uno dei più utilizzati e fruibili, nati in maniera freeware e per venire incontro a chi ha necessità di sfruttare questi tipi di documenti. Andando sul sito www.pdfcreatordownload.it sarà possibile prendere il programma tramite il tasto di Download PDF Creator: una volta pronti sarà una vera formalità risolvere la conversione. Prendete il documento originale, scegliendolo tramite l’opzione sfoglia, e poi indicate il file di destinazione, con la cartella nella quale farlo comparire. Otterrete in pochi secondi il vostro file nelle dimensioni richieste e potrete utilizzarlo a vostro piacimento. Inoltre c’è da ricordare che potrete convertire qualsiasi estensione, che sia un’immagine, a maggior ragione se scannerizzata, o anche una presentazione di Power Point, che ha bisogno di essere bloccata per una stampa, magari.

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Panoramica sui giochi online

giochi gratis online

I giochi del tipo sparatutto in prima persona sono un tipo di gioco realizzato solitamente in 3D, con la visuale in prima persona dal punto di vista del giocatore. Per cui noi vediamo l’azione praticamente attraverso gli occhi delpersonaggio. A differenza degli sparatutto in terza persona, in cui si vede la schiena dle nostro personaggio, gli sparatutto in prima persona hanno una visuale più diretta.

L’elemento primario di questi giochi è il combattimento, che solitamente viene fatto con le armi da fuoco, come pistole o fucili.

Gli sparatutto in prima persona possono essere considerati un genere distinto a sé, un tipo di gioco sparatutto che fa un po’ storia a sé, grazie all’ampia diffusione.

La storia di questi giochi praticamente viene scritta con l’uscita di Doom, nel 1993, il leader di questo genere. Tutti i giochi che hanno seguito temporalmente Doom, sono stati comunemente definito come cloni di Doom.

Oggi i giochi sparatutto in prima persona possono anche essere giocati come giochi gratis in rete.

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Vlc Media Player : L’evoluzione del software open source

vlc media player

Da diversi anni a questa parte quando si dice “media player” si dice “VLC media player”. Divenuto nel tempo uno dei migliori riproduttori di video grazie alla sua funzionalità che permette di riprodurre tutti i codec in commercio,

VLC ha saputo conquistare il web in ogni sua forma grazie anche al suo essere freeware, ovvero gratuito e accessibile a tutti.

VLC però non è solo un media player libero sviluppato da Video LAN, ma è anche un server per trasmettere in stream, o in unicast, multi cast su iPV4 o iPv6. disponibile poi per numerosissime piattaforme, si può adattare su GNU/Linux, Microsoft Windows, Mac OS X, BeOS, BSD, Pocket PC e anche su Solaris. Il download di VLC, ricordiamo, è totalmente gratuito, facendone così un programma che non può mancare sul vostro computer. Inoltre la grande duttilità lo rende il miglior media player in circolazione per la riproduzione di video accompagnati da sottotitoli, che vi chiederanno soltanto di essere rinominati con lo stesso nome del file cui devono essere legati.

VLC su Windows e Linux fornisce anche un plugin per il browser di Mozilla/Firefox così da permettere a tutti gli utenti di visualizzare alcuni file di Quicktime e Windows Media direttamente sulla pagina web, così da non dover usare specifici prodotti Windows o Apple. Con l’aggiornamento alla versione 0.8.2 (oggi VLC ha raggiunto la 1.1.12) è possibile anche fornire un plugin di ActiveX, così da permettere la visualizzazione dei contenuti precedentemente elencati anche sul browser di Inter Explorer, che per quanto diventi di giorno in giorno meno utilizzato è sempre presente nei computer base della Windows. Infine con la versione 0.9.2 è stata anche inserita un’interfaccia grafica che è stata implementata con Qt4, che sostituisce ufficialmente la wxWidgets, così da aumentare la gestione dei DVD e dei file video da visualizzare.

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IPhone 4S: boom di vendite e…di furti

Iphone, boom di furtiChe gli appassionati dei prodotti Apple e, in primis, dell’iPhone fossero tanti, era risaputo, ma che persino i ladri adesso avessero preferenze sui marchi dei cellulari da sgraffignare è una novità. Eppure nella Grande Mela i ladri puntano in alto e, più precisamente, ai prodotti Apple. E’ proprio in questi giorni, infatti, dopop molte spiacevoli denunce ricevute, che la polizia di New York ha dichiarato: “i furti dei gadgets tecnologici, dall’anno scorso, sono aumentati del 17%  e, su 7 cellulari rubati, mediamente 5 sono Apple“. Sembra proprio il caso di dirlo: l’iPhone 4S ha registrato un vero e proprio boom di vendite…e di furti.

Dopo tutto quello che si sente in giro fa quasi paura cacciar fuori dalla borsa o dalla tasca il proprio cellulare, specialmente se poi è un iPhone. Non si è al sicuro in nessun posto. I furti avvengono ovunque ormai: all’uscita della metropolitana ma anche della farmacia o del supermercato, mentre si porta a passeggio il cane o si getta l’immondizia; e ancora a scuola, in ufficio, in pizzeria. E’ un vero e proprio assalto ai prodotti Apple. E allora diciamocela tutta: il gioco vale la candela? Vogliamo essere al passo coi tempi, sempre alla moda, vogliamo sfoggiare in ogni caso l’ultimo modello di cellulare (tanto meglio se è un iPhone), di lettore musicale, di computer… Ok, perchè no. Ma quando poi il prezzo da pagare per avere tutto questo sono la nostra tranquillità e la nostra incolumità credete che ne valga ancora la pena??

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Apple: l’iPhone 4S arriva in Italia. Respinta la richiesta della Samsung di bloccarne la distribuzione.

Apple e Samsung si fronteggianoE’ da sempre che va avanti l’aspra competizione tra Samsung e Apple culminata, negli ultimi tempi, nell’intenzione di bloccare le vendite del nuovo iPhone 4S in Italia e in Francia. Al centro della diatriba adesso la presunta violazione di due brevetti, in questo caso relativi all’impiego degli standard WCDMA sugli smartphone 3G e la denuncia depositata presso il tribunale di Milano. Forse ha ancora “il sangue amaro” l’azienda coreana alla quale è stato indetto, a causa di Apple, il blocco delle vendite del Samsung Galaxy Tab 10.1., Australia ; per non finire, poi, un tribunale tedesco avrebbe emesso un’ingiunzione preliminare con cui vietava temporaneamente a Samsung di vendere il proprio tablet Galaxy nella maggior parte dell’Unione Europea. In virtù di ciò, possiamo considerare questo come l‘ennesimo tentativo, da parte di Samsung, di mettere i bastoni tra le ruote all’azienda di Cupertino.

Oggi si è tenuta la prima udienza durante la quale è stata respinta la richiesta della Samsung di bloccare la distribuzione dell’iPhone 4s in Australia;e il giudice ha dato parere positivo consentendo a Samsung il tempo necessarfio per presentare la nuova memoria fino al 15  novembre e ad  Apple a  fino al 6 dicembre per una controreplica. Per quanto riguarda la nuova udienza ,è gia stata fissata per il 16 dicembre.

Intanto il 28 ottobre si avvicina e l’iPhone 4s approderà finalmente sul mercato italiano per la gioa dei moltissimi fan che lo attendono e che non vedono l’ora di poter toccare con mano l’ultimo gioiellino di casa Appl3.

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In Italia sbarca il Games Week: week-end all’insegna dei videogiochi

Games Week a Milano Dopo aver ospitato Pokemon Camp dal 16 al 18 settembre) e SMAU 2011 dal 19 al 21 ottobre, a Milano, i primi novembre, sbarca Games Week, il primo vero e proprio evento ufficiale dell’industria video ludica italiana. Per la prima volta, infatti, anche i videogiochi sfileranno a Milano, per la precisione al MiCo di Piazzale Carlo Magno (Come arrivarci?), dal 4 al 6 novembre. Il mondo dei videogame detiene un business che in Italia vale un miliardo e 100 milioni di euro e che “anche in quest’anno di crisi dovrebbe mantenersi sugli stessi livelli del 2010“, dichiara Andrea Persegati, capo della Nintendo Italia e presidente dell’Aesvi.

20 tornei e 80 eventi fra sfide, presentazioni e spettacoli oltre che moltissime interessanti anteprime per un week-end all’insegna dei videogiochi. Durante l’evento sarà data a tutti la possibilità di provare in anteprima le console come la Ps Vita della Sony che approderà sul mercato giapponese nella prima metà di dicembre e i videogiochi più attesi in vista del Natale 2011, di incontrare e conoscere i migliori sviluppatori di tutti i tempi per scoprire i segreti che si nascondono dietro la realizzazione di un videogame di successo, di sfidare gli amici e le celebrities che saranno ospiti dell’evento come il ballerino Kledi Kadiu, Vicky Zagarra, Veronica Olivier e Andrea Montovoli, reduci dall’esordio a Ballando con le Stelle, Juliana Moreira e tanti altre stelle dello spettacolo. I big del campo non mancheranno, dai grandi costruttori di console come Sony, Nintendo e Microsoft agli ormai mitici editori quali Electronic Arts, Activision e Ubisoft; tanti altri, ovviamente, gli espositori a vostra disposizione.

Tanto per dare un assaggio del Programma : sabato 5 e domenica 6 avranno luogo le finali delle Olimpiadi di Mario che, dopo aver toccato l’Italia in lungo e in largo, celebreranno proprio a Milano quelli che si sono dimostrati i migliori giocatori di New Super Mario Bros Wii e Mario Kart Wii; venerdi 4 e sabato 5 si terrà, in onore dei 25 anni di The Legend of Zelda, una vera e propria conferenza, intitolata “La storia di Zelda: 25 anni di grandi emozioni”, che si terrà presso la sala conferenze.                                                   Per quanto riguarda le anteprime, oltre 30 diversi produttori mostreranno più di 120 videogame tra i quali, gli attesi  Call of Duty: MW3 con Special Ops, Prototype 2, Mass Effec 3, Assassin’s Creed: Revelations, Zelda Skyward Sword, Final Fantasy XIII-2 e Max Payne 3. Il biglietto costerà 10 euro per gli adulti, 5 euro per i più piccoli e gli anziani. Le famiglie potranno, inoltre, contare su un’offerta speciale pagando 18 euro tutti inclusi o acquistando l’ingresso online su TicketOne, sito sul quale si avrà uno sconto del 30%.

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Facebook: respinte le accuse sui “profili ombra”

Facebook accusato di creare "profili ombra"Max Schrems, lo studente austriaco di 24 anni che avrebbe aperto il fuoco su Facebook, individuando un totale di 22 violazioni che il social network avrebbe commesso non dando retta al Data Protection Act del 2003, ha sollevato un gran polverone e non poche problemi a Zuckerberg. Dal problema della privacy il mirino si è spostato sui “profili ombra” ; profili che rimarrebbero attivi anche quando i legittimi proprietari deciderebbero di lasciare il sito o  costruiti da Faceboook all’insaputa di utenti non iscritti basandosi sui dati degli amici registrati. Certo è che, in entrambi i casi, non vi sarebbe più traccia della privacy alla quale ogni utente ha diritto.

Questa idiozia potrebbe creare seri problemi al social network così come all’Unione Europea, alla quale toccherebbe pagare una sanzione di 100mila euro per violazione del regolamento comunitario della privacy. Per fortuna, poco fa, è arrivata la difesa della filiale europea di Facebook, che ha sede a Dublino, la quale avrebbe respinto ogni accusa fattagli spiegando che i dati in suo possesso non vengono utilizzati per la profilazione di un utente e aggiungendo che ogni messaggio scambiato tra due utenti è come se venisse sdoppiato, in quanto una copia rimane al mittente e l’altra al destinatario, come avviene ad esempio per le email. Questo il motivo per cui, anche anche se uno solo dei contatti decide di chiudere il proprio account, può capitare che la copia delle proprie conversazioni rimaste all’altro interlocutore, ancora utente attivo del sito, sia presente nel database del servizio. Questo non rappresenterebbe, secondo Facebook, una violazione della privacy degli iscritti o un uso abusivo dei dati raccolti.

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Apple: iPod compie 10 anni.

Tanti auguri iPodSono passate solo poche settimane dalla tanto attesa presentazione dell’ultimo arrivato in casa Apple eppure l’azienda di Cupertino è di nuovo sotto ai riflettori.  Oggi, 23 ottobre 2011, iPod compie 10 anni. Era , infatti, il 23 ottobre 2001 quando Steve Jobs presentava il primo lettore mp3  grande come un mazzo di carte, leggero e con la straordinaria capacità, per quei tempi, di contenere 1000 canzoni (5 Gb). Pochi mesi più tardi la capienza massima sarebbe stata già portata a 20GB, la meccanica della rotellina sostituita da un sistema a sfioramento e le novità moltissime fino al più recente modello Classic commercializzato oggi, il quale ha capienza massima pari a 160 GB.
Con lo stesso carisma di sempre, allora diceva: “Con iPodApple ha inventato una categoria di lettori musicali digitali completamente nuova, in grado di mettere tutta la tua collezione musicale in tasca e ascoltarla ovunque tu vada. Con iPod, ascoltare la musica non sarà mai più la stessa cosa. [...] Perché la musica? Beh, noi amiamo la musica, ed è sempre bello fare qualcosa che ami. Quel che è ancora più importante è che la musica è parte della vita di tutti. Tutti. La musica c’è stata sempre, e ci sarà sempre. Non è un mercato speculativo. E in quanto parte della vita di tutti, è un ampio mercato in tutto il mondo. Non conosce limiti“.

Quando Steve Jobs lanciò l’iPod l’azienda non navigava nelle migliori acque; pochi giorni prima era avvenuto l’attacco alle Torri Gemelle, la Borsa era in fibrillazione e l’assenza completa di certezze sembrava rendere del tutto improbabile ogni avventura imprenditoriale che richiedesse il minimo rischio. Eppure Jobs volle rischiare e mai nessuna decisione si è rivelata più giusta: circa 250.000, infatti, gli esemplari venduti nei primi due mesi. Da quella base ha avuto origine poi la progressione geometrica che ha portato Apple a commercializzarne 50 milioni in quattro anni e oltre 320 milioni in totale, un’ascesa che si è placata solo per lasciare spazio a quelle ancora più eclatanti di iPhone e iPad.

La Apple esercita oggi, sul mercato dei lettori MP3, un monopolio in stile Microsoft. Negli Stati Uniti, l’iPod detiene il 90% del mercato, il che equivale a dire che su dieci lettori musicali venduti, nove sono iPod. Inoltre i tre quarti delle auto prodotte nel 2007 possono connettere l’impianto audio all’iPod: all’IPod, non a un generico lettore mp3. In poco tempo l’azienda di Cupertina ha distribuito 600 milioni di copie iTunes – il suo programma per la riproduzione di musica digitale – e l’iTunes music store online ha venduto 3 miliardi di canzoni. Oggi per Apple l’iPod non è più una fonte primaria di guadagni, anche se la supremazia di Cupertino sul mercato dei riproduttori di file digitali continua incontrastata, con oltre il 75 % negli Usa. Tim Cook, nel suo primo Keynote da Ceo, pur accennando all’importanza dell’iPod, non ha annunciato nessuna novità. Così l’icona dell’iPod rimane in un angolo dell’iPhone, per avviare il riproduttore musicale del supertelefonino con la Mela.

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Google comprerà Yahoo?

Google vuole comprare YahooSecondo alcune indiscrezioni rivelate dal Wall Street Journal, il motore di ricerca più famoso del mondo, Google, si sarebbe messo in contatto con alcuni finanziatori al fine di lanciare un’offerta per acquistare Yahoo; non è detto che l’operazione vada in porto ovviamente dal momento che i negoziati sono ancora a livello preliminare ma ci sono buone possibilità per pensarlo. In questo modo il gigante di Mountain View si libererebbe una volta e per tutte del suo antico rivale rilanciando il suo primato tra le aziende informatiche.

Già precedentemente, nel 2008, Microsoft aveva messo gli occhi su Yahoo arrivando a lanciare un’offerta da 44,6 miliardi di dollari, così come ci hanno provato in tanti; peccato però che tutte le offerte siano state, fino ad oggi, respinte sul nascere. Dopo l’offerta di Microsoft, infatti, non sono mancati molti altri avvicinamenti successivi, tutti però finiti nel nulla; più volte si è parlato di Aol e di un interesse da parte di molti “big”, da Kkr a Blackstone, da Providence Equity Partners al gruppo fondato dall’ex ad di News Corp, Peter Chermin. Oggi, una probabile offerta potrebbe arrivare anche dal gigante cinese dell’e-commerce Alibaba (che già possiede una quota di Yahoo 40%). Con molta frequenza, quindi, Yahoo! viene tirata in ballo come oggetto di una possibile offerta, nonostante il co-fondatore Jerry Yang, poco più di un mese fa ha avvertito che «il motore di ricerca non è in vendita!».

Allora, dopo aver valutato un pò la situazione, sorge spontanea la domanda: Google comprerà Yahoo? Di certo, qualora volesse sul serio tagliare il traguardo e riuscire nell’impresa, dovrebbe impegnarsi molto anche a competere con tutti gli altri offerenti e, nonostante ciò, i problemi non finirebbero qua’. Il motore di ricerca per eccellenza dovrebbe infatti fare i conti con gli ostacoli dell’antitrust che pochi non sono nè tantomeno aggirabili semplicemente; lo dimostra il fallito tentativo di accordo sulla pubblicità online del 2008 proprio con yahoo!, durato pochi mesi per l’impossibilità di osservare i vincoli imposti a salvaguardia della concorrenza.

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Facebook: 22 violazioni individuate nel comportamento del social network

Tre studenti contro FacebookChe sia stato per intuito, per talento o per caso non importa eppure qualcosa è stato ad aver guidato Max Schrems, un giovane studente di legge irlandese, ad aprire il fuoco sul social network di Zuckerberg convincendo l’Irish Data Protection Commissioner (equivalente irlandese del nostro Garante per la Protezione dei Dati Personali) ad aprire un’indagine su Facebook per scoprire se il social network violi o meno la privacy degli utenti europei.

Tutto ha avuto inizio quando, casualmente, Schrems entra in contatto con un ragazzo che lavora nella compagnia di Palo Alto e dal quale scopre che tutti gli utenti di Facebook che non sono residenti negli Usa o in Canada (circa il 70% del totale) fanno riferimento alla sede irlandese del colosso. Da attento studente di legge, si rende conto che, a questo punto, Facebook deve far riferimento alle leggi irlandesi in materia di privacy, ben più rigide e precise di quelle americane. Secondo le direttive europee accolte in Irlanda dal Data Protection Act del 2003, ogni utente ha diritto a richiedere tutte le informazioni personali su di sé conservate dai servizi web (client di posta e social network compresi). Per mettere alla prova il gigante blu, Schrems, affiancato da altri due compagni insieme ai quali ha avviato il progetto “Europe versus Facebook”, decide di richiedere dal forum ufficiale di Facebook il file personale contenente tutti i dati conservati sui server del social network. Alla richiesta, l’azienda di Palo Alto risponde con file PDF di 780, 1142 e 1222 pagine contenenti….di tutto e di più: “fra le informazioni riportate – racconta Schrems- c’erano un sacco di dati che io avevo eliminato: messaggi, note, amici bannati, poke, i miei nickname precedenti, gli indirizzi mail che usavo all’inizio, tag e foto cancellate“. Ecco la prima delle 22 violazioni individuate nel comportamento del social network; secondo il Data Protection Act, infatti, ogni informazione che l’utente elimina deve essere cancellata anche dal server e invece, con grande sorpresa, Facebook non getta via niente e tutti i dati degli utenti del social network, compresi quelli personali, restano nelle mani dei gestori. E la privacy dov’è finita?

Nella classifica delle violazioni, al secondo posto vi è sicuramente la politica dell’ opt-out utilizzata dal social network, vale a dire che tutte le opzioni vengono attivate di default mediante le scelte di condivisione più ampie (pubbliche) e l’utente deve disattivarle una alla volta se vuole mantenere private le proprie informazioni. In tutto ciò, tanto per aggiungere un piccolo particolare, la legge europea invece prevederebbe il meccanismo opposto, ovvero l’opt-in. “Io voglio rendere Facebook migliore. Mi piacciono i social network, li uso, ma non voglio che solo perché sono giganti possano fare un uso improprio dei nostri dati personali” conclude Max Schrems, sempre più deciso a portare avanti le sue idee e il suo progetto.

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Apple: il trimestre migliore di sempre. Realizzato un fatturato di 28,27 miliardi dollari

Il trimestre migliore di sempre I risultati finanziari del quarto trimestre fiscale 2011 sono giunti, specchio di  un “trimestre migliore di sempre” in cui è stato realizzato un fatturato di 28,27 miliardi dollari. Già a luglio i numeri parlavano chiaro e predicevano un futuro roseo vedendo l’azienda di Cupertino superare i 15 miliardi di dollari contro i 9.73 miliardi dell’anno precedente, con una crescita del 62% e gli utili passati da 1.83 miliardi  a 3.25 miliardi di dollari. Numeri che trovavano spiegazione nelle vendite record dei suoi ultimi device portatili: 3.27 milioni gli iPad venduti e 8.4 milioni gli iPhone; in leggero ribasso gli iPod con 9.40 milioni di unità – calati dell’ 8% – bilanciati però dall’aumento del 33% delle vendite di Mac, con 3.47 milioni di unità vendute.

Oggi, a distanza di tre mesi, quei numeri sono un pò cambiati (inutile dire che sono cambiati in meglio!) : Apple ha venduto 4,89 milioni di computer Macintosh (con un aumento del 26% rispetto allo stesso trimestre dell’anno prima), 17,07 milioni di iPhone, 11,12 milioni di iPad (registrando una crescita del 166%) e 6,62 milioni iPod. Tutto ciò ha portato l’azienda a chiudere con un utile netto trimestrale di 6,62 miliardi di dollari visibilmente superiore al netto trimestrale di 4,31 miliardi dollari dell’anno precedente. In tutto il 2011 Apple ha registrato un fatturato di 108,25 miliardi dollari e un utile netto di 25,92 miliardi dollari rispetto al fatturato di 65,23 miliardi dollari e un utile netto di 14,01 miliardi dollari dell’anno fiscale 2010. Una crescita vertiginosa della quale il vecchio Jobs andrebbe fiero.

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Ultimo saluto a Dennis Ritchie padre di Unix e del linguaggio C

Dennis RitchieDennis Ritchie, un grande uomo a cui il mondo dell’informatica deve tutto. Nato a Bronxville, New York, e laureatosi ad Harvard, iniziò a lavorare nel 1967 presso i Laboratori Bell dove sviluppò la prima versione del sistema operativo Unix e scrisse il primo Unix Programmer’s Manual. Poco dopo insieme a Brian Kernighan e Ken Thompson, creò il linguaggio di programmazione C, il linguaggio tutt’oggi più utilizzato e apprezzato dai programmatori che è alla base dei moderni sistemi di programmazione, da C++ a Java, e dei sistemi operativi della famiglia Windows NT, di cui fa parte anche Windows 7. Il libro The C Programming Language, scritto proprio da Ritchie con la collaborazione di Kernighan negli stessi anni, è stato considerato fin dal primo momento una sorta di “bibbia dei programmatori”; non vi è uno sviluppatore che non l’abbia letto almeno una volta, che non l’abbia tenuto sulla propria scrivania, sul proprio comodino, vicino alla sveglia e al caffè, sempre a portata di mano. Insignito di numerosi riconoscimenti – su tutti il Premio Turing (nel 1983) e la Medaglia Nazionale della Tecnologia (nel 1998) per il contributo dato allo sviluppo della teoria generica dei sistemi operativi – si è spento all’età di 70 anni il 12 ottobre 2011 dopo aver fornito  i mattoncini con cui costruire le moderne architetture informatiche.

La sua morte non ha fatto rumore come quella di Steve Jobs; Ritchie forse non aveva lo stesso carisma, non teneva la scena allo stesso modo e il suo nome non era connesso a nessun dispositivo all’ultima moda come l’iPhone o l’iPad,  eppure senza di lui molte delle realizzazioni Apple e dell’industria informatica non sarebbero state possibili. Il contributo di quest’uomo è stato senza alcun dubbio decisivo per l’informatica e ha fornito allo stesso Steve Jobs gli utensili per portare a termine alcune grandi innovazioni come Mac Os X e iOs, entrambi figli di Unix. Ne approfittiamo allora adesso, pubblicamente,  per dire vivamente Grazie a quest’uomo, un grande uomo degno di essere ricordato da tutti, per sempre.

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Apple: tutti in fila per l’iPhone 4S

iphone-4s-filaE’ finalmente giunto il grande giorno: oggi 14 ottobre l’ultimo arrivato di casa Apple è sbarcato sui mercati di Stati Uniti e Canada facendo registrare l’ennesimo record. Ricordiamo che  il numero degli iPhone 4S prenotati nelle prime 24 ore è giunto a quota 1 milione contro le 600.000 vendite dell’iPhone 4 e oggi, l’accoglienza dei fan, ha ribadito quanto il nuovo melafonino sia stato gradito.

Negli Stati Uniti la corsa all’ “oggetto del desiderio” è cominciata già ieri sera; molti si sono accampati davanti agli Apple Store o a quelli dei vari operatori telefonici per mettere mano per primi sull’ultimo iPhone 4S e tutto questo anche a mò di un omaggio al Grande Steve Jobs. Ritengo di dover fare la fila, è un atto di lealtà e un omaggio a Jobs, al quale dico grazie“, afferma Tony Medina, in fila dalle 11 di ieri sera a New York, sfidando il cattivo tempo. “E’ commovente, specialmente in questa occasione“, afferma Maria Yasianetskaya, in coda all’ Apple Store in Covent Garden a Londra: “E’ come un ultimo omaggio che possiamo fare a Jobs“.”E’ fantastico, una delle sensazioni più belle che io abbia provato“, ha esclamato invece un adolescente di 15 anni, Tom Mosca, che ha bivaccato per 80 ore a Sydney per essere sicuro che l’iPhone non gli sfuggisse. “L’ho fatto in omaggio a Steve Jobs, la cui scomparsa mi ha reso molto triste“. In fila prima dell’apertura a Los Gatos, in California, anche Steve Wozniak (che fondò nel 1976 la Apple in un garage insieme a Jobs). E in coda anche i delusi del BlackBerry: diverse persone fra le centinaia in fila all’Apple Store sulla Quinta Strada vogliono acquistare il nuovo iPhone e dire addio al BlackBerry. “Non è bello avere un telefono e non essere in grado di usarlo” afferma una ragazza.

E mentre l’iPhone 4S è appena arrivato sugli scaffali, le indiscrezioni già guardano avanti: secondo alcune voci, il prossimo prodotto Apple sarà l’iPad 3, che sarebbe già in produzione e potrebbe essere lanciato agli inizi del 2012, il prossimo marzo, a un anno dalla presentazione dell’iPad 2.

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Internet Key: delle grandi alleate

Internet Key, grandi alleate per migliaia di italiani che le usano ogni giornoSono belle da vedere, piccole e indiscutibilmente pratiche. Di cosa stiamo parlando? Delle Internet Key, altrimenti dette pennette o chiavette internet. Ma cosa sono in soldoni queste internet Key? Praticamente non sono altro che dei modem portatili, contenenti una scheda Sim del tutto simile a quella dei telefonini, che dispone di uno specifico piano tariffario per la connessione web in mobilità. Le internet Key sono molto utili soprattutto per chi viaggia molto per lavoro, ma non solo. Sono sempre di più infatti gli italiani che hanno scelto di non usufruire del telefono fisso in casa, e quindi sono impossibilitati dal collegarsi al web tramite la classica ADSL (che prevede l’installazione del telefono fisso). La internet Key può essere una ottima soluzione. Permette infatti di collegarsi alla rete internet da qualunque posto, purché ci sia la opportuna copertura di rete.

Il grande vantaggio delle internet Key, è che sono completamente auto installanti. Particolare non da poco per i meno esperti. Certo, prima di acquistare una chiavetta internet, sarà necessario verificare la copertura di rete della vostra zona. Le internet Key possono avere diverse coperture di rete: UMTS, EDGE, HSDPA, GPRS. La copertura più efficiente è senza dubbio la HSDPA. Nel caso non fosse disponibile sarebbe opportuno ci fosse almeno la copertura UMTS. Per verificare la copertura di rete nella vostra zona, informatevi presso l’operatore telefonico da cui avete in previsione di acquistare la internet key. Ormai tutti gli operatori di telefonia mobile hanno offerte più o meno vantaggiose per l’acquisto o il comodato d’uso di una internet key. Prima di decidere a quale operatore affidarsi, valutate bene non solo la copertura, ma anche i costi di connessione, che non sempre sono spiegati con tutta la trasparenza che sarebbe necessaria. Informatevi bene, perché rischiate di andare in contro a brutte sorprese.

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Faccine Facebook: sostituiscono le espressioni e enfatizzano le emozioni

Cosa è Facebook? O meglio, cosa è per la maggior parte degli utenti che lo usano? Un mondo virtuale? Una realtà fantasma? O semplicemente un modo per ritrovare vecchi amici e mantenere i contatti con un semplice click? Ecco, per me Facebook è questo. Un social network che mi permette di mantenere i contatti con i vecchi amici e, perché no, di crearmene di nuovi. Una fonte inesauribile di conoscenza, grazie alle pagine dedicate a qualsiasi argomento: cucina, scienza, ecologia, internet, cellulari… tutto quello che cercate, dal bar sotto casa al più importante chef di cucina francese. Veramente tutti o quasi, hanno una pagina Facebook dedicata. Ma cosa facciamo per lo più quando siamo sul sito?

Diciamo la verità, molti di noi si fanno i fatti degli altri. Non appena si stringe una nuova amicizia, per prima cosa si controllano le foto inserite dal nuovo contatto, si commentano e poi, e poi si aspetta in chat! E questa sì che è una bella cosa! Con la chat si può ‘parlare’ in tempo reale con il nostro amico preferito. Raccontare i fatti della giornata, le curiosità, una barzelletta, quello che si vuole, l’importante è usare le faccine facebook!!! Le faccine Facebook… che invenzione! Cosa sono? Ma come, non le conoscete? I simpatici smile che riescono ad enfatizzare con un click qualunque sensazione. Siete tristi? Ecco a voi la faccina con lo sguardo assente, o magari la faccina con le lacrime, a seconda del vostro livello di tristezza. Allo stesso modo esiste una serie di faccine Facebook per sorridere: sorriso semplice, grande sorriso, piccolo sorriso. Una faccina per ogni esigenza.

L’uso delle faccine Facebook ha preso sempre più piede e non solo tra i giovanissimi. Ormai anche qualche nonno usa Facebook e perché non usare la faccina che indica il bacio per mandare un messaggio amoroso al nipote? Oddio, non che per un nonno l’uso delle faccine Facebook sia così intuitivo. Dobbiamo conoscere i simboli precisi. Ad esempio il simbolo : ) significa sorriso. Ma non mi starò a dilungare nella spiegazione, perché in fondo a questo post troverete la lista completa delle faccine facebook, con tutti i simboli necessari per crearle. Voglio invece portare la vostra attenzione sull’utilità delle faccine facebook. Ebbene sì, io le trovo decisamente utili. Soprattutto per chi non riesce a esprimersi bene con poche parole. Si sa, in chat i poemi non sono graditi, allora niente di meglio di una faccina che permette con pochi click di far capire quello che intendiamo. Ricordate che in chat è facile scambiare l’ironia con la scortesia. Però con un oculato uso delle faccine facebook possiamo ridurre al minimo gli incidenti di percorso. Un emoticon (questo il nome ‘scientifico’ ) sorridente dietro a una frase polemica e chi è dall’altra parte capirà che stavate scherzando. Un bacio dietro a una frase di rimprovero e capirete che chi vi scrive tiene a voi. Insomma, le faccine facebook sostituiscono le nostre espressioni e enfatizzano le emozioni. Uno strumento decisamente utile.

Di seguito la lista completa delle faccine Facebook attualmente disponibili.

faccine facebook

Prima di chiudere vi regaliamo questo comodissimo file pdf contenente la lista completa delle faccine.

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