5 Strumenti SEO Avanzati
Delle basi dell’ottimizzazione dei motori di ricerca se ne parla un po’ ovunque, ma ci sono degli strumenti meno noti che, usati correttamente, perfezionano la nostra presenza su Google e co., nonché la nostra posizione. In questo articolo ne vedremo alcuni.
rel=”canonical”
rel=”canonical” è un elemento che aiuta il motore di ricerca a capire quale pagina indicizzare. Si utilizza per evitare contenuti duplicati nei motori di ricerca, per esempio quando abbiamo pagine web con gli stessi contenuti ma con indirizzi diversi.
L’esempio più semplice di utilizzo è quello che si fa in un e-commerce. Quando presentiamo i prodotti infatti all’utente viene data la possibilità di scegliere come ordinare i risultati, ad esempio per prezzo, data d’inserimento, ecc. e quindi abbiamo questa sequenza di pagine web simile:
http://www.esempio.com/prodotti.php
http://www.esempio.com/prodotti.php?ordina=data
http://www.esempio.com/prodotti.php?ordina=prezzo
Tutte le pagine mostrano gli stessi prodotti ma ordinati in maniera diversa. Il motore di ricerca spesso capisce che le pagine risultanti dagli indirizzi sono uguali e decide di indicizzare solo una pagina, a sua discrezione. Con canonical però possiamo far capire quale url vogliamo nel motore di ricerca. Nell’<head> di ogni pagina basterà aggiungere:
<link rel=”canonical” href=”http://www.esempio.com/prodotti.php” />
in questo modo il motore saprà che http://www.esempio.com/prodotti.php è la pagina di riferimento per quei contenuti. I vantaggi sono diversi:
- Si evitano penalizzazione per contenuti duplicati
- Si fa in modo che il visitatore arrivi sulla landing page che vogliamo noi
Questa non è l’unica situazione in cui rel=”canonical” torna utile, infatti:
- Può essere utilizzato quando si ha l’id della sessione dell’utente nell’url
- Può essere utilizzato quando si ha un codice di tracciamento nell’url (come nel caso delle campagne PPC)
- Può essere utilizzato quando si viene linkati in maniera “sporca” e si vuole indicizzare solo il link pulito (per esempio si viene linkati con uno slash in più, oppure con lettere sia maiuscole che minuscole nell’url)
- Può essere utilizzato come sostituto al Redirect 301 quando il server non permette di programmarlo (maggiori dettagli sul redirect più avanti)
Questo elemento è molto utile per avere una presenza pulita nei motori di ricerca e facilitare loro il lavoro di indicizzazione. Se volete approfondire visitate la Guida su rel=”canonical” di Google
Redirect Permanente (redirect 301)
Vi è mai capitato di avere una pagina all’indirizzo http://www.esempio.com/servizi.php e di doverla spostare su http://www.esempio.com/servizi/?
In questi casi entra in gioco il Redirect 301. Questa istruzione dice al client che la pagina è stata spostata in maniera permanente, e tale comunicazione arriva anche al motore di ricerca. In questo modo potete cambiare l’indirizzo di una pagina senza perdere i progressi fatti sui motori da quella pagina nel corso del tempo.
Ci sono molti modi di fare il redirect, una lista esaustiva per molti linguaggi la trovate alla pagina sul Redirect 301 della WikiGT
Struttura dell’URL
Avere degli url ben strutturati aiuta nel posizionamento e vi evita tanto lavoro in più in caso di cambiamenti.
Un url ben fatto può essere:
http://www.esempio.com/servizi-per-l-ambiente/
Questo URL è ottimo perché contiene le parole chiave che rappresentano la pagina, e ciò ha senso sia per gli umani che per i motori, ed anche perché è imparziale nei confronti. La mancanza di estensioni come .html, .asp, .php, ecc. vi permette di usarlo con qualsiasi linguaggio, senza troppi intoppi.
Se infatti il vostro CMS è in php ma un giorno vorrete passare ad asp potrete cambiare senza troppi problemi, non avendo il file alcuna estensione alla fine.
Questo eviterà, quando le tecnologie cambieranno, di dover creare redirect per numerose pagine (cosa che può diventare impossibile e faticosa se le pagine sono centinaia o migliaia).
Sistema di navigazione SEO-friendly
Creare un sistema di navigazione che sia adatto ai motori di ricerca può essere molto difficile, specie se il vostro sito conta tante pagine.
Ogni link, ad ogni pagina, dovrebbe infatti risultare sempre raggiungibile dal motore di ricerca, e questo risultato a volte è difficile da ottenere. Pensiamo a quei siti che permettono l’accesso a determinate pagine solo dopo che l’utente ha compilato il form di ricerca.
Questo è un grande svantaggio perché queste pagine restano praticamente isolate.
Una soluzione che potrebbe venire il mente è avere tutti i link, a tutte le pagine del sito, su una singola pagina: ma la pagina in questione verrà probabilmente ignorata dai motori di ricerca, poiché essi smettono di seguire i link quando ne incontrano troppi (circa 150).
La soluzione migliore è creare una sorta di struttura piramidale, con un’appropriata divisione dei contenuti in sezioni e categorie, assicurandosi che ogni pagina sia raggiungibile senza dover compilare alcun form ma semplicemente seguendo i link.
Non dimenticate di sfruttare poi la possibilità di linkare le pagine interne proprio nel cuore della pagina. Inserite link ad altre risorse del vostro sito, coerenti con ciò che state trattando, all’interno della pagina. Allo stesso modo avvaletevi della possibilità di usare script per mostrare gli articoli correlati automaticamente.
In questo modo, come capita molte volte quando si tratta di SEO, si aiutano sia i motori sia gli utenti.
Robots.txt e noindex
Ci sono delle situazioni in cui non vogliamo che i motori di ricerca indicizzino le nostre pagine. Affinché questo accada possiamo utilizzare due sistemi: modificare il file Robots.txt oppure il l’attributo noindex nel meta robots. Entrambi i casi riguardano situazioni diverse.
Con il file robots.txt diamo delle istruzioni ai bot che visitano le nostre pagine. Possiamo dare comunicazioni specifiche ad un solo bot o a tutti i bot, per esempio:
user-agent: *
Comunica con tutti i bot che visitano il nostro sito mentre
user-agent: Googlebot
Comunica solo con Google. Queste istruzioni servono principalmente per vietare l’intrusione dei bot in determinate pagine. Le istruzioni principali che possiamo dare sono due.
disallow: /lungo-testo.html
Chiede al bot di non visitare la pagina lungo-testo.html. Questa indicazione serve per risparmiare banda, poiché il bot non visiterà la pagina, anche se probabilmente la inserirà comunque nel suo indice, ma attenzione: lo farà senza nessun titolo, descrizione, ecc. rendendola di fatto irraggiungibile con una ricerca, salvo inserimento dell’url completo.
Infine robots.txt lo si usa per indicare ai bot che ne hanno bisogno la posizione della sitemap:
sitemap: http://www.esempio.com/sitemap.xml
Una nota: alcuni inseriscono le sezioni private nel file robots.txt sperando che così non finiscano sui motori. Abbiamo visto che questo teoricamente accade, ma così un umano che voglia accedere a queste sezioni nascoste dovrà semplicemente consultare il file robots.txt: se una cosa la possono fare i bot la può anche fare un malintenzionato. Per proteggere determinate pagine o file allora l’unico sistema è sempre usare una password, non usate robots.txt.
C’è poi noindex:
<meta name=”robots” content=”noindex” />
che può essere inserito nel tag <head> delle pagine che non vogliamo che vengano indicizzate.
Inserendo questo elemento diciamo a tutti i robot di non indicizzare la pagina che stanno visitando. La differenza con robots.txt è che la pagina viene visitata, i link vengono seguiti, nonostante poi non compaia poi negli indici dei motori.
Ma perché permettere di visitare le pagine e non farle indicizzare? Un esempio sono le pagine del portfolio di una web agency. Se infatti si inseriscono informazioni sul sito di un cliente c’è il rischio che si venga indicizzati al posto suo (specie se il sito del cliente è agli inizi), con conseguente imbarazzo.
Non è tutto però. Oltre a noindex, per l’attributo content si possono anche specificare altri parametri interessanti come nofollow (per non far seguire nessuno dei link presenti sulla pagina) e noarchive (per non far salvare la pagina nella cache). Le situazioni d’utilizzo variano notevolmente, e tenere a mente questi strumenti può salvarvi la giornata quando meno ve lo aspettate.
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