In Italia c’è una categoria di persone che negli ultimi anni sta forse risentendo più di altre della crisi che si è venuta a creare, stiamo parlando dei pensionati, i quali insieme ai più giovani, i quali invece faticano a trovare lavoro, non riescono ad avere una adeguata entrata mensile pur avendo lavorato ed accumulato contributi per tutta una vita.
Il governo italiano si è trovato oramai da anni con un problema endemico, il fallimento di strutture come l’INPS, le quali hanno risentito di troppi anni di gestione per così dire “allegra”, hanno gettato ombre sul futuro di tutti i lavoratori poiché i soldi per pagare le pensioni sono sempre di meno ed in alcuni casi si sono letteralmente volatilizzati. Tralasciamo in questa sede giudizi sull’operato dei governi che hanno gestito male tutta l’operazione ed ora continuano ad alzare l’età pensionabile creando paradossalmente altri problemi che vanno ad aggiungersi a quelli già esistenti.
In questo quadro per nulla gradevole si inseriscono però banche ed istituti di credito le quali offrono formule di prestito ai pensionati che creano una soluzione utile per alleviare la durezza della situazione. La creazione di specifici servizi finanziari e prestiti per i pensionati nasce proprio dalla situazione descritta ed utilizza come base le pensioni, anche se molto basse.
In questa sede parleremo di due tipologie di prestito, la cessione del quinto a pensionati e il prestito vitalizio ipotecario. La cessione del quinto a pensionati è un finanziamento che si può attivare con una pensione minima di 560 € al mese per tutti i pensionati che siano al di sotto dei 75 anni di età. Diversamente il prestito vitalizio ipotecario prevede un prestito a lungo termine basato sopra l’ipoteca della casa di proprietà, si tratta di una forma totalmente nuova di prestito mutuata dagli Stati Uniti e che si dice vitalizio poiché il prestito non andrà ripagato dei soggetti richiedenti bensì dai figli, i quali, alla morte dei genitori, saranno chiamati ad estinguere l’ipoteca sulla casa per non lasciarla alla banca.
Come abbiamo potuto osservare si tratta di due tipologie di prestito molto differenti utilizzati dai pensionati per risolvere molte situazioni, pensiamo a problemi sanitari che richiedono forti pagamenti, oppure alla necessità di aiutare il figlio oppure ad altri problemi personali, o semplicemente la voglia di potersi permettere qualche lusso in più (come ad esempio una vacanza) che non ci si è potuti concedere precedentemente.
Tra le due opzioni è molto più radicale il prestito vitalizio, la somma ricavata è infatti molto alta e non mette il pensionato di fronte alla necessità di dover ripagare un debito, tuttavia causa ai figli un grosso problema per il riscatto della casa che diviene, alla morte del fruitore del vitalizio, praticamente di proprietà dell’istituto creditizio. Si tratta, come detto, di un meccanismo nato e definitosi negli Stati Uniti, dove il sistema pensionistico è molto diverso dal nostro, sistema che si è molto diffuso anche nel nostro paese in seguito alla grave crisi di cui si parlava; solamente una quindicina di anni fa infatti le coppie di pensionati non avrebbero mai neppure pensato di ipotecare la loro casa, frutto di anni ed anni di duro lavoro e sacrifici; i tempi però cambiano e al giorno d’oggi anche un vitalizio del genere è divenuto possibile.