Ma è possibile guadagnare online con il Pay Per Post ? La risposta è sicuramente si. Ma cerchiamo di capire meglio cosa significa Pay Per Post e come funziona il pagamento.
Iniziamo subito con il dire che questo argomento sta scatenando un po’ di polemiche sul Web, tra quanti lo ritengono eticamente inammissibile e chi invece non ci trova nulla di male. Il nostro compito è, come sempre, quello di fare chiarezza su un tema che ha una propria ambiguità di fondo, come questo.

Pay Per Post : Cosa Significa?
Guadagnare con il Pay Per Post significa scrivere articoli, meglio recensioni, per qualcuno che lo chiede, a pagamento.
A differenza del copy writer tradizionale che si specializza su un argomento particolare e collabora proficuamente con un blog, chi lavora tramite Pay Per Post viene pagato per recensire prodotti, servizi o blog. Si tratta di una forma di web marketing sulla cui opportunità si sta ancora discutendo.
Molti si sono ampliamente ribellati a questa pratica definita amorale e non etica, eppure oltre oceano il Pay Per Post c’è è funziona. In Italia non ci sono molte possibilità, ma oltre oceano sono molti i portali che permettono di iscriversi e di essere contattati per scrivere una recensione.
Dov’è Il Problema ?
Il problema è che si viene pagati per parlare di un prodotto specifico che forse non abbiamo mai usato e comunque per parlarne bene. Molti dunque la ritengono una pratica eticamente scorretta. Altri invece ritengono che non ci sia nulla di male nello scrivere delle recensioni: in fondo anche i messaggi pubblicitari che ogni giorno ci bombardano dai media sono fondati sull’enfasi.
Il Pay per Post sta diventando dunque una pratica abbastanza diffusa per chi abitualmente di scrittura vive e vuole arrotondare lo stipendio.
Pay Per Post : Marketing o Truffa ?

Iniziamo subito con il dire che si sta molto discutendo sull’opportunità di utilizzare il Pay per Post, come strumento di Marketing. Eppure l’idea su cui è basato è quello di creare una rete tra i vari blogger, offrendo l’opportunità di una grande visibilità a chi lo utilizza. Bisogna precisare che attualmente è un sistema assolutamente legale e molto utilizzato nei Paesi anglosassoni.
Il problema secondo noi è quello delle regole che devono essere chiare e trasparenti. Non c’è nulla di male se io webmaster, che ho un sito, voglio pagare qualcuno affinché lo recensisca, l’importante è che l’utente lo sappia.
Quando si imbatte in una recensione a pagamento, l’utente deve essere informato. Non c’è nulla di male nel recensire un blog ed essere pagati per questo, l’importante è comprendere come la mia recensione sia utilizzata.
1 ) Chiarezza
2 ) Trasparenza
3 ) Informazione
Sono le regole più importanti da seguire, per sfruttare al meglio questo sistema pubblicitario. In questo modo si salvaguarda la buona fede di tutti.
Al di là del giudizio morale che ognuno di noi può dare, andiamo a vedere come funziona il Pay Per Post e quali sono i siti su cui è possibile iscriversi.
Il meccanismo sui cui si basano prevede l’iscrizione al sito da parte dei blogger, ma anche delle aziende. Nel momento in cui c’è qualcuno che vuole una recensione, si viene contattati.
1 ) Pay Per Post
E’ uno dei più famosi, caratteristico perché molto semplice da usare ed ha un interfaccia estremamente intuitiva. Ci si iscrive al sito, si immette l’url del proprio blog, si decide il prezzo della recensione e si aspetta il momento in cui ci sarà il contatto. Si possono anche selezionare i prodotti da recensire.
I post vengono pagati da un minimo di 2,5 dollari ad un massimo di 20 dollari. Offre la possibilità di scrivere articoli solo in inglese.
2 ) Reviewme
La società fa parte di Text Link Ads. Bisogna scrivere post lunghi almeno 200 parole. Gli articoli devono essere comunque identificabili (all’interno devono essere inserite parole che facciano capire all’utente che l’articolo è pagato). E’ possibile dare un giudizio sia positivo che negativo, senza che ciò influisca sul pagamento dello stesso. Questa ci sembra un’ottima maniera per utilizzare il Pay Per Post.
3 ) Blogadvertise
Una volta registrati si riceverà tramite mail la consegna. Il sito offre anche la possibilità di aprire in pochi passi un blog.
4 ) Blogitive
Viene pubblicizzato come un sito che aiuta a generare buzz on line e dirottare visitatori al proprio sito aziendale. Si propone come un canale tra l’azienda e i bloggers
5 ) Sponsored Reviews
Si basa sullo stesso meccanismo del Pay Per Post. L’idea è quella di creare una fitta rete pubblicitaria che incrementi il traffico verso il proprio sito.
6 ) Payu2blog
Un sito che si pone come mediatore tra domanda e offerta di recensioni
7 ) Socialparks
Piattaforma dall’interfaccia intuitiva per collegare blogger e sponsor per recensioni a pagamento
Conclusioni
E’ giusto guadagnare con il Pay Per Post? Secondo noi non c’è nulla di male, purché non si giochi sulle ambiguità. Ogni messaggio pubblicitario sponsorizzato dovrebbe contenere:
1 ) Riferimenti chiari al fatto che si tratta di un articolo pagato. Contenere parole chiavi quali: “articolo sponsorizzato”, o essere inserito in spazi che facciano comprendere all’utente di cosa si sta parlando.
2 ) Trasparenza : Creare strumenti equi, il blogger che viene pagato per una recensione non deve essere obbligato a parlare bene, ma deve conservare la libertà di giudizio.
Per il resto le recensioni sono pagate molto bene e velocemente, per cui perché ritenerle una diavoleria?