Ultimo saluto a Dennis Ritchie padre di Unix e del linguaggio C

Dennis Ritchie

Dennis Ritchie, un grande uomo a cui il mondo dell’informatica deve tutto. Nato a Bronxville, New York, e laureatosi ad Harvard, iniziò a lavorare nel 1967 presso i Laboratori Bell dove sviluppò la prima versione del sistema operativo Unix e scrisse il primo Unix Programmer’s Manual. Poco dopo insieme a Brian Kernighan e Ken Thompson, creò il linguaggio di programmazione C, il linguaggio tutt’oggi più utilizzato e apprezzato dai programmatori che è alla base dei moderni sistemi di programmazione, da C++ a Java, e dei sistemi operativi della famiglia Windows NT, di cui fa parte anche Windows 7. Il libro The C Programming Language, scritto proprio da Ritchie con la collaborazione di Kernighan negli stessi anni, è stato considerato fin dal primo momento una sorta di “bibbia dei programmatori”; non vi è uno sviluppatore che non l’abbia letto almeno una volta, che non l’abbia tenuto sulla propria scrivania, sul proprio comodino, vicino alla sveglia e al caffè, sempre a portata di mano. Insignito di numerosi riconoscimenti – su tutti il Premio Turing (nel 1983) e la Medaglia Nazionale della Tecnologia (nel 1998) per il contributo dato allo sviluppo della teoria generica dei sistemi operativi – si è spento all’età di 70 anni il 12 ottobre 2011 dopo aver fornito  i mattoncini con cui costruire le moderne architetture informatiche.

La sua morte non ha fatto rumore come quella di Steve Jobs; Ritchie forse non aveva lo stesso carisma, non teneva la scena allo stesso modo e il suo nome non era connesso a nessun dispositivo all’ultima moda come l’iPhone o l’iPad,  eppure senza di lui molte delle realizzazioni Apple e dell’industria informatica non sarebbero state possibili. Il contributo di quest’uomo è stato senza alcun dubbio decisivo per l’informatica e ha fornito allo stesso Steve Jobs gli utensili per portare a termine alcune grandi innovazioni come Mac Os X e iOs, entrambi figli di Unix. Ne approfittiamo allora adesso, pubblicamente,  per dire vivamente Grazie a quest’uomo, un grande uomo degno di essere ricordato da tutti, per sempre.

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