Apple: presentato ieri il nuovo iPhone 4S

IPhone 4S anzichè iPhone 5

Il fatidico giorno è arrivato. Deluse in parte le aspettative di chi credeva nella presentazione dell’iPhone 5, un nuovo rivoluzionario gioiellino dalle forme futuristiche e da esilaranti nuove funzioni. Ad essere presentato, infatti, è stato l’iPhone 4S , una versione aggiornata del precedente modello. Stesso design del 4, con un processore dual core A5, grafica 7 volte più veloce, nuova batteria ( fino a 8 ore di conversazione in 3G, 14 in 2G, 6 di navigazione internet in 3G, 9 in Wi-Fi, 10 ore di riproduzione video e 40 per la musica), download dati HSDPA 2 volte più veloce, una fotocamera da 8 megapixel e una memoria di 64 gigabyte anche se, la vera grande novità è ‘Siri’, una sorta di assistente personale dell’utente che risponde ai comandi vocali in inglese, francese e tedesco. Scrivere sms non è mai stato più di tanto un punto di forza per l’ iPhone a causa delle lettere ravvicinate e la mancanza di tatto sul display touch. Ora, con Siri si potranno scrivere messaggi semplicemente parlando al telefonino senza toccare la tastiera. Comodo no?

A presentare la nuova creatura dell’azienda di Cupertino è stato come previsto Tim Cook il quale ha esordito scusandosi per l’attesa e cominciando a presentare, elencandoli, tutti i nuovi Apple Store partendo da quelli in Cina e negli altri 11 paesi sparsi nel mondo, per un totale di poco più di 350 negozi. È il turno poi di una serie di novità come Scott Forestall che supporta il nuovo iMessage, applicazione che permetterà a tutti i possessori di iPhone di parlare e scambiare messaggi gratuitamente sfruttando la rete WiFi3GS. Tocca poi a NewsStand (lettore di riviste), Reader (navigazione a tab di Safari), il nuovo Game Center e il supporto ad iCloud (per rendere le playlist accessibili via web su qualunque dispositivo). Solo in ultimo è toccato all’iPhone 4S. Dopo averne descritto caratteristiche e novità, Cook  ha specificato che si avrà la disponibilità contemporanea il 14 ottobre sui mercati di USA, Canada, Australia, Regno Unito, Francia, Germania e Giappone; solo il 28 ottobre toccherà ad altri 70 paesi, tra cui Italia, Spagna, Belgio e Svizzera.

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